° 1997 Pakistan Cina Italia
° 2000 Samarcanda Assisi
° 2000 Tunisia off road
° 2001 Italia Cina Italia
° 2002 Italia Giordania Italia
° 2004 Libia Akakus
° 2005 New York
° 2005 Linosa
° 2006 Suzuki Jimmy off road
° 2006 Turchia Georgia Armenia
° 2007 Libia Erg Murzuk
° 2009 Turchia Georgia
° 2010 Tunisia off road
° 2010 Italia Tajikistan Italia
° 2011 La Via del Sale
° 2012 Italia Capo Nord Italia
° 2013 Italia Mongolia Italia
Lungo un'autostrada si affianca un'automobile con una famiglia e tirato giu il finestrino mi passano una grossa fetta di torta.

Superata Qazvin, famosa per l'uva senza semi ed una bellissima moschea, si lascia la strada principale e ci s'inoltra su sterrati per visitare i vecchi Caravanserragli disseminati un po'ovunque da qui sino alla ancora lontana Cina.
Qui spicca la natura off road del Dominator che fa quasi dimenticare la prudenza, bagaglio piu importante d'ogni viaggio.
Dopo la splendida Esfahan è tempo di manutenzione, ma il tutto si riduce a poco, l'asta dell'olio indica ancora un livello a metà tra il massimo e il minimo, nonostante le lunghe e veloci tirate, e la catena di trasmissione ha il suo giusto gioco.
Più si scende a sud e più il clima si fa caldo e umido, ottime le giacche leggere di B&T, qualche difficoltà nel reperire benzina che in ogni modo è ancora di buona qualita.
Si tenta di raggiungere in serata Zahedan a due passi dal confine con l'Afghanistan ed il Pakistan, questo perchè viaggiare di notte potrebbe essere pericoloso. Qui vanno e vengono contrabbandieri d'oppio e trafficanti d'armi ed in passato si sono verificati rapimenti e rapine ai danni dei rarissimi viaggiatori.

PAKISTAN
Entrare in Pakistan da questa regione è sempre un'incognita e seguire le strade da noi percorse può portare ad avventure assolutamente non volute ma che una volta vissute difficilmente si dimenticheranno.

Strano posto il Beluchistan, , si presenta come un deserto per poi diventare roccia nera e pietraie e trasformarsi ancora in montagne quasi verdi, con gole strettissime e valli solcate da larghi fiumi e in altura altopiani di sabbia, dove la prima cosa che faresti, è quella di ficcarti sotto uno dei rari alberi godendone l'ombra pagando poi lo scotto di un'inevitabile bucatura.
Verso est cambia sia il paesaggio che diventa sub tropicale, che la temperatura che diventa letteralmente insopportabile.
Inizia il tratto di montagna ed iniziano i primi guai, la
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