° 1997 Pakistan Cina Italia
° 2000 Samarcanda Assisi
° 2000 Tunisia off road
° 2001 Italia Cina Italia
° 2002 Italia Giordania Italia
° 2004 Libia Akakus
° 2005 New York
° 2005 Linosa
° 2006 Suzuki Jimmy off road
° 2006 Turchia Georgia Armenia
° 2007 Libia Erg Murzuk
° 2009 Turchia Georgia
° 2010 Tunisia off road
° 2010 Italia Tajikistan Italia
° 2011 La Via del Sale
° 2012 Italia Capo Nord Italia
° 2013 Italia Mongolia Italia
Questo viaggio è stato organizzato da Marco Serrantoni e Fabio Negroni che mi hanno poi invitato a parteciparvi, io a mia volta ho invitato Enzo De Matteis e strada facendo abbiamo conosciuto Gianni Fornara che ci ha seguito fino a Peshawar tornando, per mancanza dei visti, indietro solo soletto.

STRANO POSTO IL BELUCHISTAN...incredibile...ed ovviamente affascinante.
Quello che segue è l'articolo apparso su INMOTO del Gennaio 2002.

Quando si deve affrontare un viaggio di circa 20.000km con due mesi di tempo, incontrando ogni tipo di condizione climatica e metereologica e fondi stradali tra i più vari, dal ruvido asfalto al letto del fiume, la scelta della moto giusta equivale ad avere la certezza che metà del progetto è realizzato.
L'aver avuto a disposizione un Dominator dava quindi ottime probabilità alla riuscita dell'impresa.
Con una volata si arriva a Brindisi, da qui l'imbarco per la Grecia.
Inizia subito la strada per il passo Katara, tornanti su tornanti, strada stretta ed asfalto insidioso, in alcuni tratti in parte sciolto.
Affrontare questa strada con il Dominator è un piacere, scattante nei corti tratti, dove è possibile sorpassare e sicuro nella frenata che precede il tornante.

TURCHIA
I lunghi rettilinei dell'altopiano Anatolico sono stati percorsi in quinta a pieni giri, il tachimetro segna 155km/h anche se la moto può dare di più, ma ovviamente è frenata dal pieno carico, dai copertoni di ricambio e da una tanica da 5 litri usata per avere una piccola scorta di carburante.
La zona del Kurdistan Turco è affrontata di notte, il freddo è intenso, i passi di montagna superano i 2000 m, ottima l'illuminazione che la moto fornisce, un pò difficoltosa la doppia regolazione del fanale.

IRAN
Caldo secco dopo le montagne che portano a Tabriz.
Sempre accolti con entusiasmo spontaneo ad ogni sosta.
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